mercoledì 14 giugno 2017 24 vostri commenti

Commento ergo sono

In questi giorni è mancata la mamma del sindaco uscente di Genova, Marco Doria. Purtroppo la vita è questa, fatti personali con cui prima o poi bisogna rapportarsi. 
Ciò che continua davvero ad intristirmi sono i commenti che si possono leggere sui social. Si passa dal "chissenefrega" molto in voga, al "vorrei sapere chi paga i funerali" al "anche a me è morta la mamma ma nessuno mi ha fatto un articolo".
Sconvolge davvero tutto questo, lo abbiamo detto più di una volta, oramai la rete e non solo ha sdoganato tutti e tutto. La possibilità di dire a prescindere qualunque cosa ha trasformato, ma forse erano già così, agnelli in mostri. Commento ergo sono.
Mi pare di assistere ad un volo in picchiata della società civile, composta quasi in maggioranza da quelli che "fanno tutti schifo", quelli che il ministro lo può fare chiunque, quelli che non ascoltano più, che non leggono un testo più lungo di 5 righe, che condividono una notizia senza controllare che sia vera, quelli che anche e la notizia è palesemente vera urlano al complotto, quelli che cambierebbero tutto ma non si scollano dalla tastiera per paura di perdere un like.
Mi domando, ma dove erano questi nell'era delle stragi, della democrazia cristiana, del craxismo, di tangentopoli,  del consenso di Berlusconi... dimenticavo probabilmente erano al seggio a votarli. 

lunedì 12 giugno 2017 18 vostri commenti

Non ci siamo

Un genovese su due non è andato a votare. Storia di un'elezione del sindaco che sembra essere su un binario totalmente differente dalla realtà quotidiana. 
Qui (e non solo) dove il Pd continua a pensare di vincere a prescindere dalle politiche che mette in atto e dalle scelte dei nomi. Non è bastato avere consegnato la Regione alla destra, probabilmente tra qualche giorno, perché si andrà al ballottaggio, vedremo anche il comune in mano a fascisti, leghisti e tutto il resto. 
Questo avviene perché ormai i partiti si vantano di vittorie con numeri imbarazzanti. La partecipazione delle persone alla vita della cosa comune è ai minimi storici. Crivello il candidato del Pd ha preso 76.034 voti contro i 127.477 di Marco Doria di quattro anni fa. 
Aver costretto le persona a votare il meno peggio per anni, a partire dall'era del berlusconismo, ci ha ridotto all'ombra di noi stessi, allontanando sempre di più le persone. 
I grillini ormai sono una barzelletta, usciti totalmente allo scoperto perdendo definitamente di credibilità. In una città dove probabilmente Beppe Grillo se avesse fatto una campagna elettorale decente avrebbe vinto a mani basse (non sia mai!), andando invece a screditare un candidato votato sul web a scapito di uno scelto dalla direzione. Il sospetto, nemmeno poco, è che non vogliano comandare ma giocare all'opposizione.
Se volete riportare le persone a partecipare andate nei posti di lavoro durante l'anno, non una volta ogni cinque per portare il santino elettorale. Se sbagliate, se non prendete voti dimettetevi non ricandidatevi e non cercate di trovare poltrone a chi non non viene eletto. Quando vi sedete ad un tavolo per cercare un candidato per la vostra città non pensate solo al "dover esserci" ma al "fare" e per cortesia ricominciamo a chiamare i partiti con i loro nomi veri, che ieri non sembrava una scheda ma una locandina pubblicitaria.
lunedì 5 giugno 2017 19 vostri commenti

Il buio oltre il voto

Domenica prossima si voterà in molte città tra cui Genova. 
Ci sono parecchi candidati e la sinistra o centro sinistra o come lo volete chiamare come al solito non è riuscito a portare un candidato unico. Da una parte la continua arroganza del Pd che sforna candidati senza rendersi contro che esiste anche una cittadinanza che in questi anni non ha gradito la gestione della cosa pubblica. Dall'altra parte una sinistra che è riuscita solamente a sostenere una lista "civica" di un fuoriuscito grillino, persona come si deve sia chiaro, ma che mi fa riflettere su molte cose. Se questa persona si fosse candidata con Grillo ad esempio sarebbe stata sicuramente osteggiata. 
Al di là di questo, ciò che mi spaventa è il BIS dell'orrore in Regione dove ora ci troviamo con Toti come governatore, in grado solo di fare campagna elettorale e di creare un mostruoso carrozzone di poltrone come ALISA alla gestione della sanità ligure. 
La cosa più grave è il livello del dibattito politico che è stata spostato solamente sul pericolo immigrati e delinquenza. Tralascio il mio giudizio su miei concittadini che riescono a vedere solamente il problema di un mercatino abusivo mentre l'ILVA rischia seriamente di lasciare a casa 5000 lavoratori. 
E' uno scontro impari contro l'ignoranza, perché è di questo che stiamo parlando, contro l'arroganza di chi vive nelle stanze del potere e non ha più idea di come si viva la quotidianità.
La sensazione è quella di essere sempre più isolati.

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